Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


lunedì 14 maggio 2012

Stagione delle piogge molto violenta


Nell’ultimo mese e mezzo le precipitazioni particolarmente violente hanno portato morte e distruzione in Kenya, specialmente nelle zone vicine a Nairobi, sulla costa e nella parte occidentale del Paese.
Ci sono stati finora piu’ di una cinquantina di morti, trascinati via da torrenti in piena o sommersi da abitazioni inghiottite da smottamenti e voragini nel terreno.
Anche ieri il torrente Nairobi ha straripato causando distruzione di case nello slum di Mathare... e sfortunatamente pure un altro morto.
Ringraziando il Signore a Chaaria la pioggia e’ stata clemente e non abbiamo avuto danni importanti, anche se non lontano da noi una vecchia signora che era andata a prendere l’acqua al fiume e’ stata portata via dalla corrente.
Fr Beppe Gaido

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