Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

martedì 19 giugno 2012

Organigramma dell'Associazione

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO
    
Consiglio Direttivo 
Lino Marchisio – Presidente
Giuseppe Farnese – Vice Presidente Vicario
Bruno Castellino – Segretario
Daniela Ciaccio  – Consigliere
Gianni De Rossi  – Consigliere
Rita Oddo Alongi – Consigliere
Maria Luisa Soranzo – Consigliere

Collegio revisori dei Conti 
Vito Donatiello - Presidente
Monica Carello – Revisore
Cristina Francese – Revisore

Referenti Piccola Casa della Divina Provvidenza:
Fratel Giuseppe Meneghini – Superiore Generale
Sr. Anna Maria De Rossi
Don Pasquale Schiavulli

Coordinamento generale attività associative:
Bruno Castellino – Giuseppe Farnese – Lino Marchisio

REFERENTI REGIONALI

LAZIO /ABRUZZO/TOSCANA/MARCHE/CAMPANIA
Gianluca Agostinelli (coordinatore)
Livia Ermini
Nadia Monari
Paola Monari

LOMBARDIA /LIGURIA/EMILIA
Maximilian Albano (coordinatore)
Daniela Albano
Pietro Rolandi

PIEMONTE
Monica Carello  (coordinatore)
Anna Maria Gaido
Stefania Peretti

VENETO
Antonio Buonanno 

SICILIA / CALABRIA
Vincenzo Scala (coordinatore)
Mariella Montalto
Alessandra Sorace

SARDEGNA
Luciano Cara (Associazione Karibu Africa)

Commissione comunicazione
Daniela Ciaccio; Livia Ermini; Nadia Monari

Commissione pianificazione e coordinamento progetti
Giorgio Carbone; Diego Cattaneo
Monica Faraone; Salvina Gagliardo;
Enrico Postini;  Berenice Rotondo;
Francesca Sparatore
            
Commissione formazione           
Coordinatore:  Monica Carello
             
LOMBARDIA  (Milano)
Max Albano -  Chirurgia generale
Pietro Rolandi - Chirurgia generale
Luca Genovese - Biologia
             
PIEMONTE (Torino)
Alex Barberis - Odontoiatra
Monica Carello  -  Medicina  Endoscopica
Maria Luisa Ferrando -  Medicina interna
Silvia Gerlero  -   Infermieristica 
Paolo Leoncini -  Medicina Interna
Chiara Rivetti -  Medicina Interna
                                               
LAZIO (Roma)
Gianluca Agostinelli - Odontoiatria
Silvia Zanconato - Etica

SICILIA (Catania)
Paolo Corbo -  Anestesia e rianimazione
Andrea Di Stefano -  Chirurgia Generale
Mariella Montalto -  Odontoiatria
Cristian Rapisarda -  Chirurgia Generale
              
Commissione Qualità e Organizzazione
Valentina Carnevale; Ornella Bonamin,
Franco Guido Baldi;  Silvia Gerlero
Barbara Palamidesse 
 
Commissione amministrativa
Federica Gastaldi; Michele Fungini;
Daniela Ciaccio; Rita Oddo Alongi

Commissione pianificazione del servizio
Maximilian Albano; Maria Luisa Ferrando; Stefania Peretti

Commissione pianificazione acquisti e spedizione materiali
Max Albano; Luca Audero; Alex Barberis


Commissioni di selezione dei Volontari :

Sezione per il servizio in Africa
Monica Carello; Stefania Peretti;
Maximilian Albano; Pietro Rolandi

Sezione  per il servizio in Equador
Bruno Castellino

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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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