Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 2 settembre 2012

Chaaria collabora al Progetto Col'or


L’ufficio “cooperazione italiana” dell’Ambasciata, tramite il Progetto Col’or (camminiamo oltre l’orizzonte), sta portando avanti un piano per  la “riduzione della mortalita’ nel Tharaka District tramite la razionalizzazione del sistema sanitario locale e il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie domestiche”.
Si tratta di una iniziativa complessa che spazia dall’educazione sanitaria nei villaggi e nelle scuole, fino al miglioramento edilizio di strutture gia’ esistenti quali Mukothima e Gatunga, ed alla provisione di due ambulanze (sempre per Mukothima e Gatunga). A Mukothima viene completata la cucina e viene costruito un reparto. A Gatunga viene edificata la meternita’, che per il passato non c’era.
Chaaria non appartiene, strettamente parlando, al Tharaka District, ma da sempre e’ l’ospedale di scelta per quella gente: ecco quindi che il Cottolengo Mission Hospital e’ stato contattato da Col’or che ha chiesto la nostra collaborazione. Tale collaborazione e’ iniziata dall’ottobre 2011 ed e’ avvenuta attraverso vari incontri e confronti con Anna Montagna e con altri membri della organizzazione. Per Chaaria non sono previste ne’ strutture edilizie, ne’ ambulanze.
Le aree in cui la collaborazione di Chaaria e’ stata richiesta sono:
1) Continuare ad essere l’opedale di riferimento per tutti i casi chirurgici e osterici complicati, sia per Mukothima che per la nuova maternita’ di Gatunga.
2)  Entrare in una rete sanitaria integrata in cui possano essere condivise informazioni e mezzi, allo scopo di offrire un supporto medico alle strutture sprovvista di tale figura e di ottimizzare l’assistenza sanitaria gestendo in maniera centralizzata sia il triage che gli eventuali spostamenti dei malati piu’ gravi.
Naturalmente Chaaria e’ sempre stata disponibile a ricevere i malati di Mukothima, e da qualche tempo facciamo i cesarei anche per Gatunga.
La rete sanitaria per ora non e’ attiva, ed attendiamo che Col’or risolva i nostri problemi di connessione internet, al fine di poter essere utili anche da questo secondo punto di vista.
Chaaria non ricevera’ molto dal punto di vista economico, in quanto i capitali sono stati indirizzati primariamente a strutture sanitarie presenti in Tharaka. Ci e’ comunque gia’ stato donato un computer, e forse avremo un miglioramento delle comunicazioni internet.
Ma la cosa piu’ importante per noi non e’ ricevere aiuti, quanto poter entrare in una rete che offra un servizio sempre piu’ efficace e vicino alla gente.
PS: COL’OR nasce nel 2002. Nel 2006 viene riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri italiano come Organizzazione Non Governativa – ONG. 
E’ registrata presso l’Agenzia delle Entrate come ONLUS.
Fr Beppe

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