Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 9 settembre 2012

Partiti oggi

Ringraziamo di cuore i volontari che stamane alle 9 sono partiti per Nairobi al termine della loro esperienza di servizio a Chaaria. 
Sono partiti tutti in condizioni di salute un po’ compromesse, a causa di una dura battaglia che ognuno di loro ha dovuto combattere con l’escherichia coli: ma sono ormai forti e vittoriosi, ed anche questa volta e’ stato il batterio a soccombere. 
Ringraziamo di cuore Anna, dottoressa biologa, per il lavoro svolto in laboratorio analisi e per l’ottima collaborazione con il nostro staff. Le siamo molto grati anche per la raccolta ed elaborazione dei dati che ci promette di continuare anche quando sara’ in Italia. 
Ancora le diciamo grazie per il microscopio, la centrifuga, il materiale sanitario e soprattutto l’atlante di parassitologia. 
Grazie di cuore a Salvina e Cristian, i chirurghi di questo gruppo: li ringrazio moltissimo di tutti gli interventi che abbiamo potuto eseguire, e soprattutto delle operazioni che hanno fatto da soli, liberandomi e mettendo cosi’ il mio tempo a disposizione di altri pazienti dell’ospedale. 
Li ringrazio anche per la tiroidectomia che non avrei fatto senza la loro presenza a Chaaria. Un grazie sincero a Cristian per il costante sostegno durante le notti... e particolarmente in quest’ultima settimana in cui le emergenze notturne ci hanno perseguitato con cadenza giornaliera. Grazie a Salvina e Cristian per la loro semplicita’ che mi ha permesso di lavorare con loro senza sensi di inferiorita’. Mi e’ piaciuto il loro approccio molto collaborativo e molto poco “accademico”. 
Un ringraziamento molto sentito a Giovanni, l’internista del gruppo: a lui il mio grazie per quello che lui e’ come persona, prima ancora che per quello che ha fatto. Lo ringrazio per la grande umilta’, per il sincero rispetto dell’organizzazione di reparto, per l’ottima collaborazione con Anderson e con lo staff infermieristico. 
Giovanni ha saputo dare il meglio di se’, nel rispetto di quello che negli anni abbiamo cercato di impostare: non ha mai prevaricato e non ha imposto novita’ che poi non avremmo potuto continuare dopo la sua partenza. 
Grazie di cuore a tutti loro. Sinceramente spero di poterli rivedere tutti a Chaaria un’altra volta, se questo sara’ nei piani di Dio! 
Auguriamo ogni bene per tutto cio’ che la vita riservera’ loro: sono sicuro che, la prossima volta che verranno a Chaaria, la troveranno ancora cresciuta e migliorata: ci sara’ per esempio la nuova sala operatoria, ma anche in reparto ed in laboratorio l’evoluzione sara’ continua ed inarrestabile. 
Siamo sicuri che in Italia diffonderanno “il nostro sogno per Chaaria”, e condivideranno la loro esperienza in modo da rendere piu’ facile l’approccio di chi verrra’ in futuro. 

Fr Beppe Gaido 



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