Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 25 dicembre 2012

Natale intenso

Il 24 dicembre e’ stata una giornata quasi indescrivibile. L’attivita’ di sala operatoria era rovente, ed oltre alle operazioni programmate si sono susseguite emergenze varie tra cui un’ernia inguinale strozzata ed una cisti ovarica torta.

La sala parto e’ stata un enorme campo di battaglia: avevamo partorienti dappertutto. Nel solo spazio del turno della notte, tra le 19 di ieri e le 7 di stamane, abbiamo avuto 9 parti.

Il giorno di oggi e’ stato costellato da parti naturali, cesarei e forcipi, raschiamenti uterini, tenorrafie per ferite da machete… e tanti, tanti malati. Nelle ultime 24 ore abbiamo superato i 20 parti.

Nonostante tutto questo lavoro, siamo molto contenti e soddisfatti, perche’ questa e’ la vita che abbiamo scelto e gioiamo quando la gente apprezza i nostri servizi.

Lo sciopero degli infermieri continua, e molta gente viene a Chaaria come ultima spiaggia: pensate che anche oggi abbiamo ricoverato una donna anemica con placenta ritenuta da due settimane, a cui non era stato fatto niente a motivo della agitazione sindacale.

Il nostro decano Fr Lodovico, sempre molto attento alla nostra situazione “estrema” in ospedale, continua a dirci: “prego tanto per voi, che la salute vi sostenga… certo che, sentendo quanto capita con lo sciopero, sempre penso che ci sia ancora bisogno dei missionari”.

Il Signore ci ha comunque concesso di partecipare alla Messa di Mezzanotte… durante il tempo della celebrazione sono nati 6 bambini, ma fortunatamente tutti per via naturale ed il lavoro e’ stato gestito da Jackline e dal personale della notte.

Naomi e’ stata battezzata insieme ad un folto gruppo di adulti e bambini. Il sottoscritto l’ha accompagnata all’altare come genitore, mentre Lidia era la sua madrina. Nella stessa celebrazione Naomi ha anche ricevuto la prima comunione.

E’ raggiante e felicissima. Oggi poi viene a trovarla la sua nonna, a coronare la gioia del suo Natale tanto speciale.

Ancora un augurio a tutti voi per un Natale vero… il Natale di Gesu’.

Un sincero ringraziamento ai tantissimi che mi hanno scritto una mail od un messaggio augurale… non ho ancora risposto a tutti a motivo di un certo super-lavoro, ma vi ho ricordati tutti sia nella Messa di Mezzanotte sia in quella mattutina qui in ospedale.



Fr Beppe Gaido 



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