Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

giovedì 10 gennaio 2013

Il Dr. Giuseppe Farnese

Sinceramente ringraziamo il Dr Giuseppe Farnese, vicepresidente della Associazione Volontari Mission Cottolengo, che e’ oggi ritornato in Italia dopo due settimane di servizio come odontoiatra a sostegno della nostra missione.

Sono state due settimane estremamente impegnative anche per il settore odontoiatrico: i pazienti sono stati mediamente 30-40 ogni giorno, e la maggior parte erano appuntamenti per cure canalari ed otturazioni. Le estrazioni erano in effetti una minoranza.

Anche se Mercy sta effettivamente molto meglio, non ce l’avrebbe materialmente fatta senza l’aiuto del Dr Farnese.

Lo ringraziamo di cuore anche per la sua attiva collaborazione nella preparazione della festa per l'inaugurazione della nuova sala operatoria, e per le preziose indicazioni offerteci. 


Ringraziamo Giuseppe per il suo sguardo aperto al futuro e per l’intenzione di continuare a venire a Chaaria e di lavorare per noi dall’Italia.

E’ stato bello avere Giuseppe ed Alex contemporaneamente a Chaaria per qualche giorno: sono gli elementi piu’ giovani del settore odontoiatrico dell’Associazione, e speriamo che il loro esempio stimoli molti altri giovani dentisti a venirci ad aiutare in Kenya.



Fr Beppe Gaido 










Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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