Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 24 febbraio 2013

Il coagulometro

Anche oggi il nostro cuore è colmo di gratitudine. Ringraziamo di cuore il Dr Giancarlo Giaccardi di Cuneo per averci donato un coagulometro perfettamente funzionante. 
Finora non siamo mai stati in grado di controllare l'assetto coagulativo dei nostri pazienti qui a Chaaria. 
Questo nuovo dono ci permetterà di superare anche tale limite della nostra attività clinica. Insiame al Dr Giaccardi ringraziamo di cuore l'Associazione Volontari Missioni Cottolengo che si è presa carico della spedizione. 
Il coagulometro è arrivato fino a Nairobi con DHL, e poi ci è stato portato a Chaaria da Don Filippo che è qui oggi per la giornata di ritiro mensile dei Fratelli e delle Suore. 
Ancora un grazie sentito al Dr Giaccardi, ed un grazie non meno sentito al Dr Lino Marchisio che ha seguito tutte le pratiche di spedizione. 
La comunità di Chaaria

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