Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 14 febbraio 2013

La nostra collaborazione con i volontari canadesi del "Mikinduri children of hope"

Anche quest’anno, dall’11 al 22 febbraio, i volontari canadesi del “Mikinduri Children of Hope” hanno organizzato un “medical camp” completamente gratuito per i malati della zona.
Ci sono medici ed infermieri canadesi che collaborano con molti sanitari del Meru Level 5 Hospital. 
La lunga amicizia ed il rapporto di stima con Ted, il responsabile del progetto, ha fatto si’ che anche quest’anno Chaaria sia stata scelta come il loro ospedale di riferimento per i pazienti piu’ gravi che necessitano di ospedalizzazione. 
I volontari ci portano i malati con una ambulanza medicalizzata e noi cerchiamo di servirli il piu’ celermente possibile. 
Anche per le dimissioni dei pazienti guariti ci sforziamo di fare in modo che i degenti possano andare a casa quando c’e’ l’ambulanza pronta per dare loro un passaggio.
Praticamente tutti i giorni ricoveriamo per loro sia adulti che bambini. I volontari canadesi si prendono carico di tutte le spese di ricovero. 



 
Tra tutti i casi accolti e curati, volevo oggi presentarvi V., la quale aveva una frattura con dislocazione di radio e ulna risalente ad un anno fa. 
La frattura non era mai stata curata per motive economici, ed il braccio presentava una motilita’ abnorme in corrispondenza della frattura stessa. 
Abbiamo deciso di provarci nonostante le difficolta’ tecniche legate al lungo tempo trascorso dalla frattura. 
E’ stato un intervento lungo e faticoso, ma le lastre di controllo ricompensano la nostra fatica. Ancora una volta ci troviamo a dover ringraziare il Signore per quanto ci aiuta a fare!
Oggi poi e’ stata una giornata particolarmente caotica con ben 9 cesarei, oltre a 3 raschiamenti e 4 interventi programmati: al momento questo e’ il nuovo record di cesarei eseguiti in una giornata a Chaaria: tutti bambini che facevamo nascere oggi (per fortuna tutti vivaci e sani!) li chiamavamo Valentino o Valentina. 
E’ stata una giornata tremenda, ma pensateci sereni e molto orgogliosi di poter davvero fare qualcosa di buono per chi e’ nel bisogno. 

Fr Beppe 




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