Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

mercoledì 13 febbraio 2013

Dati su HIV in maternità

Nel 2011 le donne che hanno accettato il test HIV all’ingresso in maternita’ sono state 1452, mentre il numero di coloro che sono risultate positive e’ stato di 18. 
Cio’ indica una percentuale di positivita’ tra le gravide di circa l’1.2%. 
Nel 2012 le donne che hanno accettato il test HIV all’ingresso in maternita’ sono state 2472, con un numero di risultati positivi di 17. 
Il tasso di positivita’ per il 2012 e’ stato quindi dello 0.6%. 
Sono dati molto incoraggianti per noi perche’ indicano che i nostri sforzi di prevenzione e di educazione sanitaria stanno dando i loro frutti. 
Si puo’ inoltre notare il tremendo aumento di ricoveri in maternita’ tra il 2011 ed il 2012, cosa di cui siamo fieri e di cui ringraziamo il Signore. 


 
La percentuale delle donne che accetta il test HIV e’ molto alta, attorno al 95%. Percentuali cosi’ basse di positivita’ all’HIV in maternita’ indicano anche come le donne, per il passato considerate il maggior serbatoio di HIV nella Nazione, stiano diventando sempre piu’ coscienti dei pericoli e sempre meno esposte all’infezione. 
Fr Beppe



Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


Guarda il video....