Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 2 marzo 2013

La pubblicazione del mio articolo

Ancora una volta sono estremamente grato alla redazione del COMMUNITY. DERMATOLOGY JOURNAL per aver accettato e pubblicato l’articolo da me inviato circa la tungiasi.

Si tratta di una patologia dermatologica abbastanza comune a Chaaria, sulla quale abbiamo una lunga esperienza, oltre che una buona documentazione iconografica. L’articolo contiene 4 grosse foto che illustrano molto bene la presentazione clinica della patologia in esame.


 

Ringrazio particolarmente il dr Christopher Lovell, che ho conosciuto ad Addis Abeba e che sempre gradisce ed accoglie i miei articoli.

Ancora una volta il nome del Cottolengo Mission Hospital gira sulla stampa scientifica internazionale.

Ringrazio sinceramente il Signore per questa grande soddisfazione.



Fr Beppe Gaido 



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