Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 16 aprile 2013

Njeru è tornato per le vacanze


Il nostro Njeru e’ ancora a Naromoru, ed il suo trattamento riabilitativo dopo due operazioni ortopediche finira’ a novembre.
Al momento e’ ingessato e quindi non fa alcuna fisioterapia.
Questa e’ la ragione per cui gli e’ stato concesso un mese di pausa e di vacanza “a casa”.
Lo abbiamo accolto con gioia perche’ sappiamo che a Naromoru soffre molto di solitudine.




 

Le suore di quella struttura ci comunicheranno quando dovra’ riprendere il programma riabilitativo. Pensiamo sara’ tra circa un mesetto.

Fr Beppe Gaido


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