Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 10 luglio 2013

La lezione di domani

Domani mattina alle 8 presenterò la lezione sui cheloidi preparata in collaborazione con la dottoressa Chiapello.
E' un problema importante e molto frequente per noi di Chaaria.
Le persone di colore hanno sicuramente un diverso metabolismo dei fibroblasti, ed hanno quindi una elevata tendenza alle cicatrici ipertrofiche ed ai chelodi.
Una situazione per noi stressante è quella di enormi cheloidi alle orecchie in seguito al piercing per gli orecchini. 
Le ragazze hanno enormi masse ai lobi del padiglione auricolare, e chiedono l'intervento. 
Il problema è che i cheloidi recidivano quasi sempre dopo che li togliamo.

Fr Beppe


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