Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 25 gennaio 2014

Lettera di Fr. Lorenzo


Al Consiglio Direttivo dell'Associazione Volontari Missioni Cottolengo e alla Comunità di Chaaria, desidero esprimere di vero cuore il mio più sentito ringraziamento per l'affetto ricevuto in questo momento così particolare per la nostra famiglia per la scomparsa del nostro papà.
Personalmente devo dire di aver vissuto un'esperienza davvero toccante e profonda e ringrazio tanto il Signore per avermi dato questa possilità.L'avere seguito mio papà fino al suo ultimo respiro mi ha fatto capire cosa si prova quando una persona cara viene a mancare, se poi è un genitore lo è ancora di più.
Se visto tutto questo con occhi della Fede sono sereno perchè sono certo che è andato a stare meglio. Era sempre stato un suo desiderio fin dalla morte della nostra mamma poterla rivedere e di tutto questo è stato ripagato.
Con tanta riconoscenza 

fr.Lorenzo

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