Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


venerdì 19 dicembre 2014

Il nuovo lettino da parto

E' arrivato oggi e già lo abbiamo sistemato nella nuova sala parto.
E' davvero molto bello e funzionale e ci permetterà sia i parti che le revisioni della cavità uterina, quando fosse necessaria nel post-partum.
Ha una struttura stabile e certamente darà alle mamme una sensazione di solidità nelle ore del travaglio.
La sala parto ospiterà tre barelle da travaglio, ma per motivo di risparmio ne abbiamo comprata una sola.
Le altre due (già donateci in passato da un generoso benefattore piemontese) saranno trasportate nella nuova struttura dalla vecchia sala parto.
Siamo in attesa anche della barella per la nuova sala visita delle gravide: dovrebbe esserci consegnata prima di Natale.
Vi presenteremo anche questa barella che abbiamo ordinato di ottima qualità, perchè alle nostre mamme vogliamo offrire il meglio che le nostre finanze consentono.
Quando guardo questo lettino stupendo, e penso che nel 1998 ho fatto partorire la mia prima mammina su una traballante barella da ambulatorio, in una stanza priva di qualunque attrezzature, mi vengono le lacrime agli occhi e ringrazio Dio per il cammino che ci ha concesso di fare in questi anni intensi: anche riguardo alla maternità, di strada ne abbiamo fatto davvero tanta!


Insieme a Dio non posso non ringraziare i generosi benefattori che ci hanno permesso di costruire e praticamente ormai quasi concludere la nuova maternità, un altro sogno che abbiamo tenuto nel cassetto per 16 anni, ma che ora sta per diventare realtà operativa. Insieme ai singoli benefattori, esprimo nuovamente la mia riconoscenza all'Associazione Volontari Mission Cottolengo, alla Onlus For-A-Smile e all'Ufficio Donazioni della piccola Casa, che insieme hanno fatto una notevolissima opera di "fund raising", assolutamente essenziale al compimento dell'opera; ringrazio inoltre il Gruppo Volontari Sardi Karibu Africa onlus, che ha per noi acquistato una nuova ambulanza per il trasporto delle gravide dai villaggi e da altre strutture rurali fino a noi.
Grazie di cuore a Fr Giancarlo che instancabilmente segue i lavori di costruzione ed arredamento. Grazie ai Superiori della Piccola Casa che approvano e sostengono la nuova maternità di Chaaria. Il Signore benedica tutti i nostri benefattori!
Come postilla e nell'ottica della condivisione delle gioie, informo i volontari che l'hanno conosciuta che alle ore 21 di oggi, la nostra clinical officer Lilian (responsabile del reparto donne) ha partorito senza complicazioni una bella femminuccia. 
Lilian non ce l'ha fatta ad attendere la nuova maternità, ma anche nella vecchia sala parto ci
siamo presi cura di lei e della sua creatura con il massimo dell'affetto e dell'attenzione. Lilian è naturalmente fuori di sè dalla gioia dopo 12 ore di doglie molto dolorose.
Anche di questo ringrazio insieme il Signore.

Fr Beppe Gaido


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