Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


lunedì 19 gennaio 2015

Due nuovi doni

Anche oggi il breve post che scrivo è prima di tutto un sentito ringraziamento a tutte le persone che ci sostengono e ci vogliono bene.
Oggi, in modo speciale, il nostro grazie va alla Associazione Karibu Africa di Cagliari che ci ha donato altri due importantissimi strumenti per la chirurgia ortopedica: il primo consiste in due braccioli-tavolino, compatibili con il nostro lettino chirurgico e quindi assemblabili ad esso per la chirurgia degli arti superiori. 
Per il passato abbiamo usato dei carrelli dove ponevamo il braccio del paziente durante l'intervento, ma ovviamente questo limitava molto la possibilità di innalzare od abbassare il lettino. Inoltre dovevamo spostare il carrello da una parte all'altra del lettino in caso di
lesioni bilaterali. 
Ora questi braccioli-tavolino sono molto più comodi perchè solidali al letto ed applicabili ad entrambe le parti: essi ci permettono quindi di operare seduti o in piedi a seconda di come possa essere meglio per il paziente e per il chirurgo.
Il secondo strumento è un sistema di trazione, anch'esso compatibile con il nostro lettino chirurgico, attraverso il quale potremo posizionare delle viti cannulate nel caso di fratture del collo del femore. 
Tale frattura per il passato ci è rimasta totalmente preclusa, ma con il nuovo strumentario potremo avventurarci anche in essa con l'aiuto del Dr Luciano Cara che è il fondatore ed il cuore della chirurgia ortopedica a Chaaria.


Noi riceviamo questi doni con la promessa di ricambiare i generosi benefattori con la nostra vita totalmente donata per il servizio dei poveri e dei malati.
A tutti vogliamo ripetere: potete fidarvi di noi: questi strumenti li useremo al massimo perchè cercheremo sempre di dare il meglio per i nostri malati, senza risparmiarci.
Promettiamo anche la nostra povera ma sincera preghiera.
Un grazie tutto speciale va al Dr Luciano Cara, che dal nulla sta portando la chirurgia ortopedica di Chaaria a mete sempre più elevate.
Con lui poi ringraziamo tutti i volontari di Cagliari che continuano ad impegnarsi nella raccolta fondi per Chaaria.
Che Dio benedica tutti.

Fr Beppe



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