Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

domenica 31 gennaio 2016

Professione religiosa perpetua

Oggi una folta delegazione da Chaaria è partita alla volta di Tuuru per partecipare alla Professione Religiosa Perpetua (per tutta la vita) di Sr Mary Rita, del Monastero di Clausura Cottolenghino "Gesù Sacerdote".
La celebrazione eucaristica è stata molto vivace e caldamente partecipata da moltissima gente, ed è stata presieduta dal Vescovo di Meru Mons Salesius Mugambi.
Con lui concelebravano anche parecchi sacerdoti cottolenghini.
La Messa è durata quasi quattro ore, ma è stata molto bella, con canti e danze, in stile tipicamente africano.
Erano presenti anche dei Buoni Figli di Chaaria per esprimere alla nostra sorella la vicinanza di tutti noi.
Sr Mary Rita ha emesso i voti perpetui di castità, povertà ed obbedienza nelle mani della nuova Madre Generale Sr Elda Pezzuto, appena arrivata dall'Italia.
Subito dopo la professione religiosa, Suora Madre è venuta a Chaaria e si intratterrà con noi per due giorni.
Preghiamo per Sr Mary Rita ed a lei auguriamo gioia e perseveranza.

Fr. Beppe





Nessun commento:


Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


Guarda il video....