Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 22 giugno 2016

I lavori procedono velocemente

Come vedete dalle foto i lavori di costruzione procedono spediti e presto arriveremo al soffitto del piano terra.
Ci sarà poi il grande lavoro della soletta perchè si tratta di una costruzione a due piani.
Le stanze che iniziano a delinearsi anche nelle foto saranno gli ambulatori del progetto DREAM per i pazienti affetti da HIV e TBC.
Al piano superiore ci sarà il grande laboratorio centralizzato dell'ospedale.
Quando vedo i muratori lavorare così velocemente non posso non pensare a tutti i donatori che credono in noi, raccolgono fondi per noi e rendono possibili questi sogni meravigliosi per il nostro ospedale.
Grazie alla "Associazione Volontari Missioni Cottolengo" e a tutti quelli che nel nascondimento raccolgono fondi per questo progetto.
Che Dio vi benedica tutti!

Fr Beppe Gaido e Fr Giancarlo



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