Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 23 novembre 2016

La nostra attività ortopedica

Siamo davvero lanciatissimi nel campo dell'ortopedia.
Riceviamo pazienti anche da altri ospedali che non possiedono le apparecchiature per la chirurgia ortopedica.
Abbiamo il supporto e la benedizione del governo della Contea di Meru che ufficialmente ha consigliato a tutti I medici della regione di mandare a Chaaria quei pazienti che non possono permettersi di pagare un impianto.
Due volte alla settimana inoltre abbiamo con noi la dottoressa Makandi del Meru Teaching and Referral Hospital, come sostegno alla nostra attivita'. La dottoressa si occupa sia della chirurgia, insieme al sottoscritto, che dell'ambulatorio ortopedico.
E' una gradissima consolazione ed un impareggiabile aiuto per noi avere la Dottoresa Makandi che lavora con noi ed il Dr Nyaga che ci sostiene e ci incoraggia, intervenendo poi direttamente per I casi piu' complessi.
Ormai abbiamo una media di 3-4 operazioni ortopediche al giorno. Per lo piu' si tratta di bruttissime fratture causate da incidenti della strada con il mototaxi. In questi giorni per esempio abbiamo operato 3 pazienti plurifratturati: erano papa' e due figlie...tutti vittime dello stesso mototaxi su cui viaggiavano...qui non c'e' limite al numero di passeggeri che un taxista puo' caricare sulla sua moto; ovviamente quasi nessuno usa il casco.


La nostra attivita' e' estenuante, ma ci fa sentire bene, perche' sappiamo che tutti coloro che vengono a Chaaria non si possono permettere il pagamento degi costosi impianti in altre strutture. Il Dr Nyaga e' infatti stato chiaro nel dire che a Chaaria vanno mandati coloro che non possono permettersi l'intervento altrove.
Oltre che la Dottoressa Makandi ed il Dr Nyaga non posso non pensare con gratitudine agli amici di Cagliari ed a quelli del progetto Sign Fracture Care International, che ci garantiscono il prezioso materiale di consumo e ci permettono di non far pagare gli impianti ai pazienti.
E' nostra intenzione crescere ulteriormente nell'impegno in tale area della medicina dove il bisogno e' davvero infinito, e dove I costi sono proibitivi per la maggioranza.

Fr Beppe


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