Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

sabato 17 giugno 2017

Buon viaggio e buona permanenza

Carissimo Giancarlo,
sono poche ore da quando sei partito per il meritatissimo periodo di riposo e visita in famiglia, e gia' sento fortemente la tua mancanza.
La tua partenza pesa come un macigno, non solo per il grande lavoro che fai ogni giorno e che ora in qualche modo riversera' su di me; non solo per la montagna di problemi che ti sobbarchi e che ci risolvi ogni giorno; e neppure soltanto per il tuo ruolo centrale nell'organizzazione della comunita' e del turn over dei volontari...mi manchi soprattutto come un fratello, come una persona con cui mi posso sfogare, su cui posso riversare i miei malumori e le mie anse, a cui posso anche confidare le mie paure e le mie gioie.
Sono comunque molto contento che tu possa tornare un po' in Italia, rivedere la tua mamma ed il tuo papa', stare con tua sorella, rivedere amici e persone che ti vogliono bene.
Sono certo che tornerai molto piu' forte e che ci aiuteremo vicendevolmente ancora di piu'.
Ora stringo i denti e cerco di andare avanti anche senza di te, ma non sara' assolutamente facile e non sara' per nulla leggero. 


Avere anche la parte amministrativa ed organizzativa a cui pensare mi disorienta moltissimo!
E siccome la fortuna e' una dea bendata, ma la sfortuna ci vede benissimo, e' chiaro che questa tua partenza, programmata mesi or sono, arriva in un momento particolarmente caotico per Chaaria, sommersa com'e' di pazienti e di problemi a causa dello sciopero e di altre vicissitudini.
Diciamo che questo sciopero e' capitato nel periodo peggiore e che la tua partenza ci lascia in una situazione molto instabile.
Dio lo sa perche' tutti questi problemi dovessero capitare proprio ora che non ci sarai. Sono anche convinto che Chaaria e' nelle Sue mani e che Lui ci aiutera' sempre a venire a galla tutte le volte che ci sentiamo prossimi all'annegamento.
Buon viaggio e buona permanenza!
Ci mancherai moltissimo!
Saluta tutti gli amici che abbiamo in comune.
Abbraccia tua papa' e tua mamma da parte mia...e soprattutto riposati!

Fr Beppe


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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