Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 25 giugno 2017

Vi auguriamo tanta felicità

Nel giorno del vostro matrimonio vi abbiamo mandato Giancarlo che ci ha rappresentati proprio tutti: con lui eravamo presenti anche noi...i fratelli, le suore, i buoni figli e tutti i malati che negli anni Giorgia ci ha aiutato a servire sempre meglio qui a Chaaria.
Vi abbiamo pensati quando eravate in Chiesa: mentre voi dicevato il vostro si' nel caldo torrido della parrocchia di Maria Ausiliatrice, noi offrivamo i nostri sacrifici per voi in un pomeriggio rovente, non tanto per il tempo atmosferico (qui e' inverno), quanto per il numero infinito di malati che lo sciopero fa approdare a Chaaria.
Eravamo con voi in quell'atmosfera agreste che si respirava nel locale da voi scelto per la cena e per le foto di gruppo: che bella la foto che ci avete mandato! Quanti amici condividiamo e quanti bei ricordi di vita vissuta insieme!
Carissima Giorgia, mi rivolgo a te solo perche' ti conosco meglio di tuo marito, ma quello che dico con il cuore in mano lo dedico a entrambi: tutti noi di Chaaria vi auguriamo tantissima felicita'. Pensando a te, carissima Giorgia, la felicita' che ti auguriamo te la meriti tutta: sei una persona speciale, hai un carattere stupendo, sei buona e dolce con tutti, sei servizievole e donata agli altri, sei una donna di preghiera e di intensa vita inferiore.


Credo che a te si possa applicare la lode della sposa perfetta che si legge nel libro dei Proverbi e credo che di te si possa dire senza paura di sbagliare che in te il tuo sposo ha trovato un grande tesoro.
E' stato bello per me vedere nella foto la gioia radiosa dei tuoi genitori: anche loro se la meritano e possono essere davvero orgogliosi di avere una figlia come te. Girando al contrario un detto latino che suona: "talis pater, talis filius", penso di poter dire che, se la figlia e' cosi' brava e buona, allora lo stesso si deve arguire di entrambi i genitori. Ed ora una parola a te, carissimo Gabriele: ancora non ci conosciamo, ma se sei riuscito a far breccia nel cuore buono di Giorgia, sono
sicuro che anche tu sei una persona speciale. Spero che la Provvidenza ci dia modo di incontrarci e spero che un giorno tu possa vedere anche Chaaria che umilmente spero abbia in qualche modo contribuito a modellare la stupenda personalita' della tua sposa.
So che non avete dimenticato i poveri neppure nel giorno piu' importante della vostra vita: so che avete consegnato a Fr Giancarlo una busta con il corrispettivo economico della spesa delle bomboniere. Avete rinunciato alle bomboniere per aiutare i pazienti che non possono permettersi cure sanitarie a causa dell'estrema Indigenza.
Certamente il Signore benedira' un atto di generosita' tanto squisito.
Carissimi sposini novelli, un abbraccio da Chaaria, buona luna di miele e soprattutto buona vita insieme.
Un abbraccio fortissimo!!!


Fr Beppe

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