Carissimi amici del blog,
Oggi desidero solo segnalarvi un libro:
Andrea Moiraghi
POLE POLE
Dentisti volontari in Africa
Ed. Camilliane
“Questo libro si giustifica per quello che propone: un viaggio in un’Africa che nessuna agenzia turistica al mondo si sognerebbe di inserire nelle proprie formule. Tra [...] periferie africane e savane incontaminate, il volontario odontoiatrico dell’APA (Amici per l’Africa) rappresenta, al di la’ della sua innegabile utilita’, l’occasione di un percorso spirituale che spesso si confronta con la fame, l’indigenza, la disperazione, e con inevitabili e prepotenti riflessioni che mettono a dura prova la ragione e la fede.All inclusive, nel vero senso del termine; l’autore ci guida con linguaggio semplice e a tratti provocatorio, fra i meandri di un’Africa sconosciuta, dimenticata, scomoda, contraddittoria, ma allo stesso tempo autentica e splendida, per la sua natura e per la dignita’ della sua gente.
Nello spietato panorama dei bisogni di quei popoli, il dentista puo’ avere un posto ed un senso? Forse si’, ma probabilmente cio’ che piu’ conta e’ l’avvicinarsi a loro con umilta’ e rispetto, procedendo adagio e con calma; ‘pole pole’ appunto”.
Ed ancora cito da pagina 101: “Un tardo pomeriggio dopo il lavoro, fine luglio o inizio agosto di qualche anno fa, ormai verso sera, ero con mia moglie Chiara e stavo giocherellando con alcuni bambini del reparto di pediatria dell’ospedale di Nkubu, quando mi si avvicino’ Sister Roswitta accompagnata da due bianchi sulla quarantina, un uomo e una donna.
“Dott. Andrea e Chiara, vi presento il Dott. Enrico Postini e sua moglie; sono due medici volontari italiani, piemontesi come voi. Sono di Giaveno (cittadina dell’interland torinese, n.d.r)”, disse rivolgendosi a me e a mia moglie, “quindi abitano vicino a voi, se non erro. Lavorano nell’Ospedale di Chaaria, non lontano da qui e avrebbero piacere di parlarvi”.
Chaaria e’ un villaggio del Meru, a un paio di ore di strada (ma che strada!) da Nkubu, dove sorge un ospedale missionario di appartenenza al Cottolengo di Torino, da qualche anno dotato anch’esso di studio dentistico. Ho avuto occasione di far visita solo recentemente al Chaaria Hospital, nell’ottica di una collaborazione fra il nostro e il loro centro odontoiatrico, anche questo installato e portato avanti da dentisti volontari italiani.
Dopo i soliti convenevoli di quando si incontrano due o piu’ connazionali cosi’ lontani da casa e in questo caso persino corregionali piemontesi, con entusiasmo i due inaspettati colleghi ci parlano del loro lavoro a Chaaria e si informano sul nostro a Nkubu: stessi problemi, uguali difficolta’, qualche insuccesso, pero’ impagabili soddisfazioni e tante gratificazioni”.
Penso che anche questo libro, letto a “piccoli sorsi” possa aiutarvi a respirare un po’ della nostra aria africana.
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