Caro Beppe,
come stai? Come procedono le cose a Chaaria?
Noi siamo qui riuniti a casa di mamma Catia e Nelson e, davanti ad un panettone e due bottiglie di vino, i nostri pensieri e ricordi sono tutti rivolti a Chaaria...
In tutti noi c'è un senso di vuoto impossibile da riempire e non facciamo altro che rivedere le foto e ricordare...illudendoci di essere ancora li con voi.
Ritornare in Italia è stato per tutti noi duro, triste e faticoso e ci sembra difficile trovare un senso alle nostre azioni in questa società dove conta di piu' l'apparire che l'essere.
Detto questo sappi che da oggi in poi non ti libererai facilmente di noi...questa è una promessa e non una minaccia!
Durante il lauto pranzo cucinato da Catia (cozze in tutte le salse, risotto all'ortolana e...chapati all'italiana!) i nostri discorsi inevitabilmente sono finiti sul periodo trascorso con voi.
Valentina e Lorena non possono non ricordare i loro "buoni figli": le bave di Giangy, gli occhi dolci di Cagnaru, il grande sorriso di John, la puntualità di Kemani per andare a fare la pausa caffè ed il suo "rosario personale"... e questo è solo una piccolissima parte di tutto quello che i 50 "buoni figli" hanno lasciato nel cuore di tutti noi.
E che dire delle avventure ospedaliere: le mille medicazioni iniziate al mattino e finite a sera, la sala operatoria e la meravigliosa esperienza della sala parto dove ogni volta si rinnova il miracolo della vita.
Un grazie particolare a tutta l'equipe dei tuoi collaboratori che prestano servizio in ospedale per la loro pazienza e disponibilità.
Gli orfani poi sono nel cuore di tutti noi... come dimenticare Samuel, Emanuel, Slvia e il piccolo Patrick che con la loro dolcezza e le coccole hanno allietato le nostre giornate.
Tanto ci è stato anche dato dai "Brothers": ci hanno resi partecipi della loro vita comunitaria sia nel momento del lavoro che della preghiera e, se ne avevamo le forze, anche del gioco.
Grazie a Simon per la sua risata contagiosa, ad Albert, per averci allietati con la sua voce melodiosa, a Wilson per i suoi modi gentili e dolci, a Stephen per la sua allegria e giocosità, a Godfrey per la sua discreta disponibilita ed ancora a Godfrey per la sua laboriosità e per le sue eleganti "prese in giro", a Dominic per la costante presenza in ospedale, a Richard, Joel ed Elisha per il calore con cui ci hanno accolti anche se abbiamo avuto pochi giorni da condividere con loro.
Fratel Ludovico è poi una presenza ormai "storica" e sempre costante di Chaaria e gli auguriamo di continuare così ancora per molti anni a venire.
Fratel Lorenzo è nostro spericolato autista di fiducia, la prima persona che ci ha accolto all'arrivo e l'ultima che ci ha salutati alla partenza...
Un grosso saluto va poi agli altri volontari che abbiamo incontrato sul nostro cammino... Max, Pinuccia, Valentina e Davide grazie per aver condiviso con noi un pezzo di strada!
Piu' ne parliamo e piu' ci rendiamo conto che a parole è difficile esprimere tutto quello che Chaaria e la sua gente ci hanno dato.
Sicuramente siamo tornati a casa piu' ricchi dentro...
Immaginiamo quanto talvolta sia difficile ed impegnativo affrontare le difficolta ed i problemi che giornalmente ti si presentano ma, caro Beppe, tieni duro perchè quello che fai è veramente grande ed importante, non solo agli occhi di Dio ma soprattutto per la tua gente.
GRAZIE DI TUTTO DAL PROFONDO DEL CUORE.
Un gruppo di volontari che tornano, ritornano e torneranno ancora!
Ezio, Milena, Catia e Nelson, Valentina, Lorena, Silvia
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