lunedì 10 novembre 2008

Ho 16 giorni di vita


... sono nata a Tuuru, alla Cottolengo Maternity. Sembrava tutto bene. Infatti la mia mamma è stata dimessa. Poi alcuni giorni dopo ha cominciato a star male, è andata in coma ed è morta velocissimamente. E' stata ricoverata in un ospedale di Maua, ma non sono riusciti a salvarla. Io non mi ricordo neanche che faccia avesse mia madre. Sono a Chaaria da alcuni giorni. Mio papà non vuole che io vada all'orfanotrofio, ma ora che non ha una donna in casa, ha bisogno di trovare un posto dove io possa crescere, almeno fino a quando sarò capace di mangiare un po' di tutto. E quindi sono venuta a ingrandire la famigliola di Sr Oliva. Non so che nome mi metteranno. Per adesso mi chiamano baby Teresia, che è il nome della mia mamy.
Mi aggrappo al biberon con forza e cerco di crescere. Ora peso 2100 grammi, ma sto bene. Nella foto sono un po' addormentata, ma vi penso. Ciao.
La nuova bimba di Chaaria
BabyTeresia.JPG
Carrozzina.gif


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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