la macchina e’ partita da pochi minuti e forse non avete neppure raggiunto Chaaria market.
Vi scrivo a caldo, perche’ questo e’ il modo migliore di esprimere i miei sentimenti. Io non sono un calcolatore razionale... lo avete ben capito vivendo per un mese con noi. Sono piuttosto un emotivo che crede nel valore intrinseco dei sentimenti: e quindi onestamente vi devo dire che sento un po’ di vuoto, ora che l’auto vi ha portate via. E’ sempre cosi’ per me: incontrare gente, fare un pezzo di strada insieme, condividere sentimenti, fatiche ed ideali, e poi vederli partire con la sola speranza che poi rimarremo ancora in contatto, o magari ci rivedremo in un’altra esperienza a Chaaria.
A Lucia esprimo il mio ringraziamento soprattutto per essere tornata ancora: se e’ tornata, significa che la prima volta non era stata una brutta esperienza.
Lucia era stata tre mesi con noi quattro anni fa, e ad occhi aperti ha deciso di venire di nuovo, ed anche oggi mi ha promesso che ci rivedremo nuovamente qui. Questo mi consola e mi incoraggia. Chi e’ recidivo mi aiuta a pensare che Chaaria ha ancora un significato, che ancora puo’ dare qualcosa alle persone che desiderano un’esperienza forte in Africa.
A Giulia dico grazie per il coraggio che l’ha spinta a venire, e per la sua esperienza totalizzante in cui si e’ buttata corpo ed anima a servizio dei piu’ bisognosi dell’ospedale.
Ad entrambe desidero esprimere il ringraziamento dei pazienti paralizzati, di quelli con piaghe da decubito o ulcere tropicali, di coloro che non riuscivano a mangiare da soli senza essere imboccati. Mi faccio voce di tutte le persone a cui Lucia e Giulia hanno fatto il bagno, di quelle che tutti i giorni potevano stare in carrozzella per qualche ora grazie al loro impegno.
Carissime Lucia e Giulia, non posso poi tacere la vostra disponibilita’ ad alzarvi di notte per i cesarei urgenti, e la generosita’ con cui avete donato il vostro sangue per le emergenze che a Chaaria non mancano mai.
Anche i giovani Fratelli vi dicono grazie, per la fraternita’ che avete loro mostrato e per la semplicita’ con cui avete giocato e riso con loro. Personalmente mi mancheranno anche le poche “schitarrate” del dopo cena.
Accettate la nostra nostalgia, ed il nostro augurio di “buona vita” per entrambe: sarebbe bello rivederci ancora qui a Chaaria, ma lasciamo fare alla Provvidenza.
Fr Beppe
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