i mesi di novembre e dicembre sono stati particolarmente pieni e ricchi di cose belle ed esaltanti.
Prima di tutto abbiamo avuto la gioia di avere volontari molto buoni dall’Italia: ci sono stati chirurghi, infermieri, ma anche persone che a vario titolo ci hanno offerto la loro professionalità. Abbiamo lavorato molto con i volontari, ma siamo anche stati moto bene tra noi e ci siamo arricchiti a vicenda.
Anche in questo periodo il lavoro non è mancato, come non sono mancati i casi veramente pietosi e poveri.
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno voluto mandare un aiuto economico, che sarà usato con coscienza nel servizio dei poveri e nei settori dove le persone fanno più fatica a trovare i soldi necessari alle cure: soprattutto cura dei malati di AIDS in stadio terminale e programma trasfusionale per bambini con malaria grave.
Grazie anche a tutti coloro che hanno scritto: una lettera è metà dell’amico, dice un proverbio kiswahili, intendendo dire che, se l’amico lo puoi godere pienamente soltanto quando puoi stare con lui, è anche vero che il rapporto epistolare è di una importanza grandissima, soprattutto nelle nostre condizioni in cui le comunicazioni telefoniche sono praticamente impossibili. Grazie quindi di tutto: dei soldi, delle medicine, degli strumenti, dei libri, delle audio-cassette, dei dischetti e di tutte le lettere che mi hanno riempito il cuore di gioia. Sto cominciando a rispondere e chiedo perdono a chi non ha ancora ricevuto la mia risposta: prometto che scriverò con calma a tutti.
Fr Beppe
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