L’HIV in età pediatrica resta un pesante problema sanitario per noi che lavoriamo qui. Le stime nazionali parlano di circa 150.000 bambini affetti dal virus in Kenya. Ci sono più di 34.000 nuove infezioni ogni anno, che poi risultano in 30.000 morti correlate all’AIDS.
Tra i bambini affetti dalla malattia e non sottoposti a trattamento, più della metà morirà prima del secondo compleanno, e circa l’80% morirà entro i 5 anni di età.
La disponibilità di farmaci per bambini è ancora generalmente scarsa se paragonata agli adulti.
Oggi possiamo fare la DNA PCR (= Protein Chain Reaction), inviando i campioni di sangue a Nairobi. La PCR ci consente di sapere se il bimbo è positivo già alla sesta settimana di vita. Il test ci è offerto gratuitamente, insieme al supporto logistico per trasportare il campione fino alla Capitale.
Nuovi studi poi hanno dimostrato che l’inizio precoce della TARV è salva-vita. Statistiche ufficiali ci dicono che, quando gli infanti ed i bambini piccoli ricevono presto gli antiretrovirali e tutte le altre terapie necessarie, il 95% sopravvivrà oltre i 6 mesi di età, ed il 90% sarà vivo al di là dei due anni.
Per questo le nuove linee guida stabiliscono che tutti i bambini di età inferiore ai18 mesi e confermati positivi con la DNA-PCR, dovranno iniziare subito la TARV senza prendere in considerazione il numero o la percentuale dei CD4, e senza attenersi alla stadiazione clinica OMS.
Per i bambini più grandi di 18 mesi si seguiranno invece sia le indicazione degli stadi OMS, sia la conta dei CD4.
Gli schemi di terapia raccomandati sono cambiati leggermente:
1) per un infante non esposto a Nevirapina (cioè che non ha ricevuto la profilassi con Nevirapina alla nascita, il nuovo schema contiene ABC (Abacavir) + 3TC (Lamivudina) + NVP (Nevirapina).
2) per i bimbi esposti alla profilassi con Nevirapina alla nascita si preferisce uno schema basato su Inibitore delle Proteasi potenziato, e cioè: ABC + 3TC + PIr (Inibitore delle Proteasi potenziato con Ritonavir.
Queste notizie possono aiutare i medici che si preparano a venire. Ciao.
Fr Beppe Gaido
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