Dopo circa 48 ore ha riguadagnato coscienza progressivamente, ma non completamente. Rispondeva alle domande, ma era ed è tuttora rallentato e soporoso.
La cosa che più ci ha colpiti è il fatto che al risveglio Antony era completamente cieco: abbiamo pensato ad una rara complicazione del chinino, che può provocare degli spasmi arteriosi a livello della retina con transitoria perdita della vista. Il danno oculare però non è migliorato alla sospensione del farmaco potenzialmente nocivo, che noi abbiamo sostituito con artemisina in muscolo.
Il malato inoltre presentava un quadro di paralisi generalizzata che ricordava molto una sclerosi multipla.
"Questo non è un decorso tipico per una malaria cerebrale", mi dice Antonio... "Dobbiamo cercare altre cause per questo stato di cose: anche la perdita della vista non ci sta con una malaria cerebrale che di solito non lascia postumi... tanto meno una situazione che ricorda una sclerosi a placche".
Lo incarico quindi di raccogliere una accurata storia clinica, parlando sia con il paziente, che è rallentato ma non confuso, sia con i familiari.
Non passa molto tempo prima che Antonio torni da me, con una idea in testa, certamente suggestiva, anche se totalmente disorientante dal punto di vista terapeutico: "Antony, come lavoro, scava dei pozzi e delle latrine. Mi ha detto che, tempo fa, mentre si trovava in fondo ad una buca ormai molto profonda, ha trovato una grossa quantità di mercurio. Ha quindi deciso di raccoglierlo e di portarselo a casa, sperando poi di riuscire a venderlo. Il mercurio è molto pericoloso, se maneggiato senza adeguate protezioni... Non pensi che potrebbe trattarsi di una intossicazione da quel metallo pesante? Se così fosse, innanzitutto dobbiamo informare la famiglia e dire loro di disfarsene, prima che altri membri vengano intossicati nello stesso modo. Poi cercheremo di studiare su internet, perchè di casi del genere io non ne ho mai visti, neppure in Italia".
"Figurati io - rispondo senza pudore per la mia ignoranza - prova tu a fare delle ricerche, e vediamo se basta l'allontanamento dalla sostanza tossica, o bisogna somministrargli qualche altra terapia... che speriamo poi di avere nel nostro ospedale".
Fr Beppe
PS: l'orfano Bartolomeo migliora ed è quasi ristabilito, mentre purtroppo la diarrea sta dando dei problemi al piccolo Ken. Continuiamo a fare del nostro meglio. Lydia ed Erick sono stati trasferiti all'orfanotrofio di Nkabune.
Nessun commento:
Posta un commento