Anche quando usiamo il chinino ev per la malaria complicata,non associamo generalmente altri principi attivi per os come doxiciclina. La clindamicina ev sarebbe troppo costosa, e non la possediamo. A Chaaria si usa qualche volta meflochina come trattamento antimalarico, ma in pochi casi selezionati e all’apparenza multi resistenti. La meflochina in dose terapeutica ha pesanti effetti collaterali... soprattutto insonnia e vertigini sui pazienti di colore. Il Metakelfin veniva impiegato in passato nel trattamento di malaria non complicata. Ora e’ abbandonato per lo sviluppo di resistenza da parte del p. Falciparum. In caso di fallimento di terapia a base di chinino per malaria complicata l’ alternativa e’ artemetere im. Non disponiamo di artesunato im.
domenica 4 ottobre 2009
Risposte alle domande di alcuni infermieri volontari
Anche quando usiamo il chinino ev per la malaria complicata,non associamo generalmente altri principi attivi per os come doxiciclina. La clindamicina ev sarebbe troppo costosa, e non la possediamo. A Chaaria si usa qualche volta meflochina come trattamento antimalarico, ma in pochi casi selezionati e all’apparenza multi resistenti. La meflochina in dose terapeutica ha pesanti effetti collaterali... soprattutto insonnia e vertigini sui pazienti di colore. Il Metakelfin veniva impiegato in passato nel trattamento di malaria non complicata. Ora e’ abbandonato per lo sviluppo di resistenza da parte del p. Falciparum. In caso di fallimento di terapia a base di chinino per malaria complicata l’ alternativa e’ artemetere im. Non disponiamo di artesunato im.
Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.
Fratel Beppe Gaido
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