Storicamente i nostri volontari sono stati in larga maggioranza piemontesi, semplicemente per il fatto che era la Piccola Casa di Torino il vero semenzaio dei candidati al volontariato. Comunque ci sono sempre stati anche gruppi di Veneti, soprattutto gravitanti attorno alla parrocchia ed ai gruppi ecclesiali di cui Fr Maurizio ha fatto parte.
Negli ultimi anni, sia attraverso il tam tam dei volontari stessi, sia soprattutto attraverso il blog, il volontariato a Chaaria ha messo radici in varie regioni italiane.
Abbiamo ora presenze da ogni parte della Penisola, ed anche dalle Isole. Da due anni ormai collaboriamo efficacemente con il gruppo dei “Volontari Sardi”, che fanno capo a Luciano Cara. Essi ci assicurano vari gruppi di medici ed infermieri, ed allo stesso tempo raccolgono per noi materiale utilissimo che poi ci inviano tramite container.
Al momento sono presenti a Chaaria due medici ed un’infermiera dalla Sicilia: anche questo e’ da considerarsi un’altra pietra miliare, perche’ ho notizia di grande fermento nell’Isola, con vari medici e chirurghi che si preparano a venirci ad aiutare.
La Lombardia e’ certamente il secondo nostro serbatoio di volontari, dopo il Piemonte, ma ormai essi provengono da un grande numero di Regioni sparse sia al Nord, quanto al Centro, o al Sud.
Generalmente le presenze dal Meridione sono state molto piu’ esigue rispetto a quelle dal Settentrione. Per questo lasciamo al blog il compito di incoraggiare molte piu’ persone dal Sud ad unirsi al nostro movimento di volontariato.
Negli ultimi anni poi, con nostra grande soddisfazione, ci siamo internazionalizzati un pochino: per esempio, il 2009 ha visto la presenza di collaboratori provenienti dal Kenya, dalla Germania, dall’Olanda e dalla Polonia.
Sarebbe una grande gioia per noi poter incrementere maggiormente le presenze da vari Paesi soprattutto dell’area anglofona.
Da questo punto di vista, poniamo grande speranza nella futura collaborazione Chaaria-Mekele (Etiopia), di cui recentemente abbiamo accennato su questo blog.
Riconosciamo l’importanza sia dei volontari presenti a Chaaria, sia di quelli che, in vario modo, lavorano alacremente per noi in Italia: a tale riguardo sicuramente siamo debitori, e ringraziamo infinitamente la Associazione Volontari Mission Cottolengo per la infaticabile attivita’ di raccolta fondi, che, tra l’altro, a tempi brevi ci permettera’ l’acquisto di un monitor per la sala operatoria. Sottolineiamo e apprezziamo tutte le attivita’ da loro organizzate (calendari, cene sociali, 8 per mille, concerti, ecc…).
Non possiamo non citare a questo riguardo l’attivita’ del Prof Alessandro Corsini e degli studenti dell’Istituto tecnico per Ottici Galvani di Reggio Emilia, i quali confezionano per noi occhiali a titolo completamente gratuito. Tramite la stessa attivita’ abbiamo anche avuto ripetute donazioni da parte del Lions Club, che ci ha aiutato ad attrezzare un buon ambulatorio oculistico a Chaaria.
Altra importante collaborazione e’ quella con la Comunita’ Sant’ Egidio di Roma, che da piu’ di un anno ci finanzia per i test CD4 e per l’acquisto di farmaci contro le infezioni opportunistiche.
Ci auguriamo che possa anche partire con il 2010 un accordo con l’ INMP (Istituto Nazionale per la salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Poverta’), diretto dal Prof Morrone presso l’ospedale San Gallicano di Roma.
Sono sicuro che dimentichero’ ancora moltissime iniziative, ma lasciatemi nominare la dottoressa Busso e la sua parrocchia, per il continuo sostegno nell’acquisto di farmaci per l’AIDS; il gruppo Music for Kenya, che ci ha devoluto una buona parte dei proventi del loro concerto; gli amici di Pisa che, insieme a Lorenza Marini, contribuiranno all’acquisto di un nuovo macchinario per la chirurgia; la mia parrocchia di Casalgrasso, dove ogni anno si organizzano scatolate ed attivita’ varie a nostro favore; la parrocchia di Fr Lorenzo che raccoglie in modo specifico per il dipartimento di fisioterapia; la parrocchia di La Loggia, che sostiene Chaaria per l’affetto verso Fr Giancarlo.
Ecco in sintesi la nostra cordata: c’e’ chi viene a darci una mano qui in Kenya; chi raccoglie fondi per noi in Italia; chi scrive progetti per mobilizzare finanziamenti a nostro favore. Siamo una grande famiglia, sempre meno piemontese, e sempre piu’ internazionale. Quello che ci unisce e’ un comune ideale di aiuto verso le popolazioni piu’ povere.
Il 2009 e’ stato anche un anno di grande sofferenza per noi a Chaaria, con tante problematiche che spesso hanno fiaccato il nostro morale; ma in complesso pensiamo che siano anche stati 12 mesi esaltanti, con tante cose memorabili sul nostro cammino. Soprattutto e’ stato un anno in cui non abbiamo abbassato gli ideali, anche quando i venti contrari hanno rischiato di farci scegliere di “volare basso” e di sopravvivere alla meglio.
Fr Beppe
Turi, Rossana e Marianna
Eccoci qua. Siamo i volontari dalla Sicilia, e siamo felicissimi di essere a Chaaria. Speriamo di renderci utili e di essere i primi di una lunga serie.
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