… per ritornare alla sua universita’ di Losanna, in Svizzera. La comunita’ tutta di Chaaria, insieme alle persone che ha aiutato con la sua disponibilita’ e la sua innegabile conoscienza scientifica, all’unisono gli esprime il proprio sincero ringraziamento. Noi tutti auguriamo al dott. Librino ogni bene nel Signore per il suo futuro di medico e di uomo.
Sappiamo che Armando si sta preparando per ripartire ancora per l’Africa: questa volta si trattera’ di una lunga esperienza di sei mesi nel nord del Benin, in un grande ospedale dei Fetebenefratelli.
Certo sara’ per lui un’altra grande occasione per incontrare l’Africa... un’Africa forse molto diversa (quella dell’ovest, con cultura e lingua francese), ma sempre molto bisognosa di aiuto e di dedizione.
E di dedizione Armando ne ha dimostrata veramente tanta qui a Chaaria, lavorando instancabimente dal mattino presto alla sera tardi.
Sono state solo due settimane, a cause degli impegni di specialita’, ma sono state intensissime: per un ginecologo come Armando e’ sempre cosi’ qui da noi; non abbiamo bisogno di sapere del suo arrivo con anticipo in modo da preparargli i clienti. Basta che lui abbia voglia di buttarsi, e di lavoro ne trova fin sopra i capelli.
Lo ringraziamo per la sua attivita’ ambulatoriale ed ecografica, che ha grandemente contribuito a smaltire la fiumana di utenti esterni: allo stesso tempo la nostra riconoscenza si estende al suo lavoro in sala operatoria, di giorno e di notte. E siccome il Cottolengo Mission Hospital cresce anche attraverso le nuove conoscenze portate dai volontari, gli diciamo grazie anche per le nuove linee guida che ci ha proposto per la gestione di varie patologie per noi molto comuni.
Ti incoraggiamo, caro Armando, a parlare di questa esperienza ad altri tuoi giovani colleghi specializzandi in genecologia ed ostetricia: come vedi, noi abbiamo tantissime malate in questo ramo della medicina, ma non abbiamo un vero specialista... anche se Fr Beppe ed il Dott Ogembo cercano di fare del loro meglio. Il fatto che tu conoscessi l’Inglese cosi’ bene e che fossi autonomo per le eco, ti ha reso un volontario ideale per i nostri bisogni, senza considerare la tua versatilita’ (per esempio accettando di suturare anche tagli da machete, di aiutare per un’ernia inguinale, o di decidere la dose di insulina per i diabetici quando Fr Beppe non stava bene per la malaria).
Crediamo che le continue emergenze, ed il lavoro incalzante offerto dal nostro ospedale della “brousse” (come dicono a Losanna), ti abbiano anche fatto crescere un po’ nel difficile processo della presa di decisioni cliniche in tempo reale.
Anche se non abbiamo nessuna intenzione di rubarti ai nostri amici del Benin, osiamo comunque sperare che potremo ancora rivederci a Chaaria.
Il nostro stipendio e’ stato quello solitamente offerto a tutti i volontari, ma stai sicuro della nostra preghiera.
L’offerta ci hai lasciato la useremo per John Rimiri, il degente amputato due volte, che tu ben ricordi e conosci.
Au revoir a’ bientot.
Le suore, i fratelli, Pinuccia, lo staff della sala ed i volontari presenti a Chaaria
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