E’ un problema in molte parti del Terzo Mondo, ed e’ causa di varie complicazioni per la vita della donna, soprattutto al momento del parto. Si verificano infatti spesso lacerazioni genitali gravi che possono portare anche a incontinenze urinarie e fecali per tutta la vita. Cio’ avviene soprattutto in concomitanza con l’evento gioioso della nascita dei figli.
Abbiamo dal mese scorso iniziato un piccolo studio di prevalenza per cercare di quantificare il problema nel nostro bacino d’utenza.
I dati continueranno ad essere raccolti per molti mesi ancora, ma gia’ possiamo avere un’idea della situazione.
Offro alcuni dati, per ora non completamente quantitativi, in attesa dei grafici che tenteremo di elaborare in marzo.
1) Ci sono due tipi di circoncisione femminile qui in Kenya: la piu’ tremenda si chiama anche infibulazione e consiste nella escissione del clitoride e delle piccole labbra con successiva sutura di gran parte dei genitali esterni. Questa e’ la forma gravata dalle conseguenze piu’ gravi sulla salute della donna (incontinenza urinaria, oltre che a vari danni perineali al momento del parto). C’e’ poi la FGM (female genital mutilation) o circoncisione di secondo tipo, in cui si asportano il clitoride e le piccole labbra, ma non c’e’ poi la sutura dei genitali esterni. Questa forma normalmente non si associa ad incontinenza urinaria, anche se le lacerazioni perineali al parto sono egualmente frequenti.
2) La FMG e’ illegale, ma ancora ampiamente praticata soprattutto nelle regioni rurali e tra le popolazioni nomadi del Nord.
3) Le tribu’ settentrionali, da Isiolo verso l’Etiopia, la Somalia od il Sudan, praticano sempre l’infibulazione, mentre le tribu’ Bantu (anche se in percentuale decisamente inferiore) praticano generalmente la FMG di secondo tipo.
4) Le pazienti che afferiscono al nostro ospedale per varie problematiche ostetrico-ginecologiche presentano una infibulazione nel 18% (esse provengono per il 100% da regioni a Nord di Isiolo); una circoncisione di secondo tipo nel 26% Cio’ significa che il 56% delle donne non e’ circonciso.
5) Tra di distretti del Meru, il piu’ affetto dal problema della circoncisione o mutilazione genitale femminile e’ certamente il Tharaka. Altro dato che possiamo gia’ estrapolare e’ il fatto che la circoncisione e’ direttamente proporzionale alla distanza da un centro urbano: con questo intendo dire che piu’ la zonea e’ isolate e rurale e piu’ aumenta la percentuale delle circoncisioni femminili
Questi dati sono chiaramente molto parziali, e le percentuali potrebbero cambiare alla fine dello studio.
Fr Beppe
PS: Oggi giornata campale in tutti i sensi: centinaia di pazienti, due malati per letto, operazioni a go go, dieci parti naturali e tre cesarei.
La malaria la fa da padrona a causa dell’altissima temperatura e delle precipitazioni sporadiche causate dal fenomeno El Nino.
Nessun commento:
Posta un commento