Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 17 febbraio 2011

Canada, Mikinduri, Chaaria

La collaborazione e la stima con gli amici canadesi del Mikinduri Children of Hope e' ormai lunga... Anche quest'anno essi sono tornati a Mikinduri ed hanno organizzato delle campagne mediche gratuite di ampia portata, le quali hanno spazianto dalla fisiatria (per la realizzazione di protesi a favore dei tanti amputati), all'oculistica (con un progetto di collaborazione con i Lions di Nairobi, i quali si sono presi in carico vari interventi di cataratta), all'odontoiatria (sia preventiva che curativa)... fino alla medicina infettiva e tropicale.
In questi ultimi cinque giorni della loro presenza in Kenya essi stanno portando avanti una campagna di visita e terapia a Mikinduri town: Chaaria rimane per loro l'ospedale di riferimento.
In pratica tutti i casi troppo gravi per essere curati ambulatoriamente, vengono da essi accompagnati nel nostro ospedale. Noi li ricoveriamo ed offriamo loro il meglio delle cure che la nostra scienza e coscienza ci consentono. Gli amici canadesi poi ci pagheranno alla fine della campagna.
Venerdi' 25 febbraio essi passeranno da Chaaria per visitare e valutare alcuni pazienti paraplegici gravissimi, di cui l'associazione si prende cura economicamente.
Con gli amici canadesi abbiamo anche iniziato una collaborazione nel campo del COMMUNITY HEALTH CARE: in pratica l'obiettivo e' quello di formare personale nei villaggi piu' sperduti, al fine di insegnare loro i segni di pericolo per le malattie piu' importanti (malaria, polmonite, TBC, HIV, diarrea), e dare loro gli strumenti intellettuali per condurre le mamme a riconoscere il momento opportuno per correre in ospedale senza ritardi. Pensiamo che in questo modo potremo salvare molte vite, che spesso perdiamo semplicemente perche' riceviamo i pazienti con ritardi irrecuperabili.
Io saro' uno dei docenti del programma e collaborero' con personale kenyano e canadese. Ci auguriamo anche di iniziare un programma di formazione sulla prevenzione delle malattie contagiose piu' comuni in quest'area dell Est Africa.
Grazie ancora agli amici canadesi del Mikinduri Children of Hope per i rinnovati segni di stima ed apprezzamento verso il nostro lavoro a Chaaria.

PS: nella foto, scattata a Mikinduri stamattina presto, mi trovo con Ted, il logista del MEDICAL CAMP gratuito.

Fr Beppe Gaido 




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