Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 5 febbraio 2011

Grazie ai volontari sardi

Ringraziamo di cuore i volontari Luciano Cara, Francesca, Rinaldo, Antonella, Alessandra e Nietta per aver voluto donare il nuovo computer per il centro dei Buoni Figli.
Il Signore benedica la vostra generosita'. Il computer e' molto bello e veloce. Crediamo che ci sara' utilissimo sia per la gestione dei dati dei ragazzi, sia per l'organizzazione delle schede per le adozioni a distanza degli stessi.
Che Dio vi benedica.

La comunita' di Chaaria


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