Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 10 febbraio 2011

Lutto dai Buoni Figli

Alle ore 10 di oggi, tutti i ragazzi del Centro “Buoni Figli” si sono stretti attorno alla bara di Antonio, ed hanno pregato per il suo riposo eterno. A loro si sono uniti i Fratelli, le Suore e vari membri dello staff.
La Messa e’ stata celebrata dal Viceparroco di Chaaria, nel cortile del Centro.
Si dice sempre che i deboli mentali non comprendono, ma oggi nel Centro l’atmosfera era veramente mesta.
C’e’ quindi stato il sommesso pellegrinaggio verso il cimitero dove Antonio e’ stato tumulato nella nuda terra, insieme a Fr Giovanni Bosco, tanti altri ‘ospiti’ del Centro, e centinaia di bimbi ed adulti morti in ospedale.
Antonio e’ un altro angioletto che dal cielo preghera’ per noi.

La comunita’ di Chaaria






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