Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 19 maggio 2011

Ecocardiografia a Chaaria

Anche Maria Luisa parte domattina. La sue e’ stata una presenza molto importante a Chaaria in queste ultime due settimane.
Le siamo molto grati per il lavoro solerte portato avanti in reparto a fianco di Antonio: e’ sempre un miraggio poter visitare tutti i malati ricoverati in reparto, ma quando abbiamo un internista capace e attivissimo come lei, il miraggio diventa quasi realizzabile.
La ringrazio poi per le nuove nozioni di ecocardio passatemi con generosita’. Credo che grazie a lei io abbia fatto qualche piccolo passo avanti nell’esecuzione del suddettoesame, e questo potra’ essere di grande aiuto nella diagnostica dei moltissimi malati cardiopatici che cercano il nostro aiuto.

Fr Beppe Gaido

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