Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 7 giugno 2011

Ringraziamo i nostri amici e benefattori

Oggi il nostro pensiero e’ volato agli amici dell’ambulatorio polispecialistico di Bollate ed al Dr Pietro Rolandi.
I due ecografi che ci hanno donato funzionano benissimo e sono entrambi in attivita’: uno sostituisce la macchina desueta precedentemente in uso presso lo studio del dott Ogembo, mentre il secondo e’ stato posto presso un ambulatorio nel locale CDF, a disposizione sia del sottoscritto che dei volontari, nel caso l’ecografo ufficiale della room 17 sia usato da altre persone.
Siamo molto riconoscenti per questi preziosissimi doni, ed insieme agli amici di Bollate, ancora ringraziamo sia l’Associazione “Karibu Africa” di Cagliari, che la Associazione “Volontari Mission Cottolengo”, che hanno permesso l’arrivo degli ecografi nel tanto sospirato container.

Fr Beppe Gaido


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