Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


lunedì 20 giugno 2011

Saggezza africana

Un proverbio che gira da queste parti dice:
“The people who are talking with you about others are the same who will talk to others about you”. In italiano possiamo tradurre: “ la gente che con te parla degli altri, parlera’ agli altri di te”.
E’ una lezione popolare che tutti noi dovremmo apprendere prima di aprire la bocca contro qualcun altro, o prima di prestare orecchio alle chiacchiere di chi parla alle spalle di altri. Possiamo essere complici, ma poi immancabilmente ne saremo anche vittime.

Fr Beppe

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