Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 16 ottobre 2011

Il medaglione commemorativo della beatificazione

Lo abbiamo ricevuto in dono dal Superiore Generale della Piccola Casa, Padre Lino Piano, a cui vanno i nostri sentimenti di filiale riconoscenza. 
Anche questo medaglione ci sprona a seguire sempre di piu’ gli esempi del Beato Francesco Paleari, di cui vogliamo imitare la santita’ di vita, soprattutto nell’amore incondizionato per il Signore e nella donazione totale al bene delle anime. 

La comunita’ di Chaaria 


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