Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 30 novembre 2011

Progetto Perle nere - Ernest Kabii

Ernest Kabii
Data di nascita: 1975
Tipo di disabilità: disabilità fisica e mentale grave.
Data di accoglienza al centro:
Rapporti con la famiglia: Nonostante ci sia una zia, non viene mai a visitarlo.
Cenni biografici: è nato disabile, figlio di ragazza madre, è stato affidato alla nonna perché per cultura locale, se il marito non è il padre del bambino, questo non viene accettato dalla nuova famiglia. Da piccolo è stato portato al Cottolengo e fino alla morte dei nonni, ogni anno a dicembre andava in vacanza..
Note particolari: Battezzato l’anno scorso.
Nonostante la sua grave disabilità mentale, Ernest riconosce le persone, è socievole ma scostante.
E’ in grado di mangiare da solo ma va aiutato per l’igiene personale.

Adottato da: Rosella Pau


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