Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 12 novembre 2011

Progetto "Perle Nere" - Titus Kioko



Nome: Titus Kioko

Data di nascita: 11/03/2001
Tipo di disabilità: disabilità fisica e mentale grave.
Data di accoglienza al centro: 27/06/2007
Rapporti con la famiglia: la madre viene a fargli visita molto spesso.
Cenni biografici: non è nato disabile ma dopo una malaria cerebrale non ha più camminato e parlato. Dopo il ricovero in ospedale la mamma ha chiesto di tenerlo al centro, perchè incapace di prendersi cura di lui.
Note particolari: Non riesce a socializzare con gli altri compagni, ma il suo grande amico “Mururu” riesce a farlo divertire.
Non è in grado di mangiare da solo e va aiutato per l’igiene personale.

Adottato da: Pietrina Burrai

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