Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 15 novembre 2011

Progetto "Perle Nere" - Kennedy Bundi


Nome: Kennedy Bundi

Data di nascita: 1992
Tipo di disabilità: disabilità fisica e mentale grave.
Data di accoglienza al centro:
Rapporti con la famiglia: La madre lo ha abbandonato appena nato è rimasto con il padre, che, solo dopo pochi anni è partito fuori a lavorare e lo ha affidato alla nonna. Nonostante ci siano ancora i genitori e la nonna, non vengono mai a trovarlo.
Cenni biografici: è nato disabile, quando aveva 15 anni la nonna ha portato Bundi al Cottolengo, perchè anziana e povera era incapace di prendersi cura di lui.
Note particolari: Battezzato l’anno scorso.
Nonostante la sua grave disabilità mentale, Bundi riconosce le persone ed è in grado di instaurare rapporti affettivi e scherza con gli altri.
Non è in grado di mangiare da solo e va aiutato per l’igiene personale.

Adottato da: Fausta Codipietro


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