Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 4 dicembre 2011

Progetto Perle nere - Isaack Mutembei

Nome: Isaack Mutembei
Data di nascita: 04/04/1983
Tipo di disabilità: disabilità fisica e mentale grave.
Data di accoglienza al centro: 29/04/1995
Rapporti con la famiglia: La madre è anziana e malata e viene a visitarlo una sorella.
Cenni biografici: nato disabile, orfano di padre, la mamma ha portato Isaack al Cottolengo all’età di 12 anni, perchè essendo lei malata non riusciva a prendersi cura di lui. Ha due fratelli, la sorella è venuta a visitarlo poche volte.
Note particolari: di famiglia cattolica.
Nonostante la sua grave disabilità mentale, riconosce le persone, è gioioso e affettuoso.
Non è in grado di mangiare da solo e va aiutato per l’igiene personale.

Adottato da: Roberta Girau


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