Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 14 dicembre 2011

Purity ed i bimbi

Oggi abbiamo salutato Purity, cognata di Sr Cecilia e moglie del defunto David Mbaabu. 
E' venuta con i bimbi a prendere i soldi per il pagamento delle tasse scolastiche, sia per lei che frequenta la scuola alberghiera, sia per i bambini che vanno al nido. 
Purity e' molto buona e sempre molto riconoscente ai donatori italiani che le permettono di studiare e di tenere i bimbi a scuola mentre lei e' al "college". 
Promette preghiere ed augura ai "buoni samaritani" un sereno Natale ed un felice anno nuovo. 

Fr Beppe 


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