Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 14 dicembre 2011

Rossella

La piccola Rossella, un tempo nostra ospite nel reparto orfani, ed ora accolta a Huruma Centre da Daniele Schiavinato, cresce bene e senza particolari problemi. 
E’ stata ricoverata per un giorno presso il nostro ospedale in quanto aveva una piccola cisti pre-auricolare che abbiamo asportato in anestesia generale. 
Ora Rossella e’ gia’ ritornata a Mujwa, piu’ vivace di prima. 
E’ veramente solare e disinibita... una vera birba che distrugge tutto quello che le arriva a portata di mano. 
Mandando questa foto sul blog, rivolgiamo anche un pensiero particolare a Rosella Quiri, sua madrina di battesimo. 

Fr Beppe Gaido 


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