Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

domenica 15 gennaio 2012

Condoglianze

...Non hai idea di che dispiacere ci ha procurato questa notizia panico in famiglia lacrime di
Clelia e Camilla 

... Le mie più sentite condoglianze per una grande persona sicuramente che non c'è più..... mi unisco a voi nell'accompagnare con la preghiera il cammino di Sr Oliva incontro all'Eterno Porgo le mie sentite condoglianze, anche se non la conoscevo. Siamo veramente dispiaciuti; non dimenticheremo mai i giorni passati con lei a Chaaria. Spero che da lassù abbia un posto anche per noi nelle sue preghiere. Ciao. 
Michele e Antonella 

.. Mi unisco a voi nell'accompagnare con la preghiera il cammino di Sr Oliva incontro all'Eterno
Guido Giannini

Porgo le mie sentite condoglianze, anche se non la conoscevo.
Steobenso

Porgo a voi, a nome dell'associazione "i gnari dè ier" di Pompiano, le più sentite condoglianze per la perdita di suior Oliva  Maninetti. Vi sarei grato se vorreste inviare le stesse anche alla missione dove risiedeva.   
A nome dè "I gnari dè ier",
Il presidente  Angelo Tomasini



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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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