Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 19 gennaio 2012

John Mutuma


Nome: John Mutuma

Data di nascita: 13/01//1984

Tipo di disabilità: disabilità fisica.

Data di accoglienza al centro: 29/03/1994

Rapporti con la famiglia: il padre è venuto a fargli visita nel 2010, ma era dal 1994 che non lo vedeva. I 2 fratelli non sono mai venuti a trovarlo.

Cenni biografici: nato disabile, la madre ha abbandonato i figli e il marito quando John era piccolissimo, all’età di 4 anni è stato portato dal padre, perché la famiglia molto povera non poteva prendersi cura di lui, al Cottolengo di Tuuru e trasferito al centro all’età di 10 anni,.

Note particolari: di famiglia cattolica, John è stato battezzato.
Ha un carattere molto socievole, scherza e ride con i compagni, è una gioia per i volontari italiani perché parla molto bene oltre al kimeru e all’inglese anche l’italiano.
Gli piace lavorare, fare collanine e preparare le garze per l’ospedale.
Riesce a mangiare da solo ma ha bisogno di aiuto per la cura dell’igiene.

 

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