Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 14 gennaio 2012

Messaggio di Monica

“se lottiamo possiamo perdere; se non lottiamo siamo persi…”
Significativa, non puo’ non saltare agli occhi quando si entra nello studio di Br Beppe.
Grazie per il nuovo, rinnovato insegnamento a lottare nonostante tutto, a non rinunciare a pensare al piu’ debole, al povero, all’ultimo che non puo’ non essere il  primo, a non rinunciare anche se tutto sembra impossibile.
Grazie per l’accoglienza, la disponibilita’ e la forza che Chaaria trasmette.
Grazie per la seconda  possibilita’  offertami nel tentativo di aiutare gli altri, per quel poco che son riuscita a fare.
Grazie per la condivisione dei moment bui e di quelli gioiosi…
Grazie perche’ per la seconda volta tornero’ a casa arricchita e con la voglia di essere di nuovo con voi al piu’ presto.

Monica

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