Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 7 febbraio 2012

Progetto perle nere - Mario Mutuma


Nome: Mario Mutuma

Data di nascita: 20/10/1977

Tipo di disabilità: disabilità fisica e mentale.

Data di accoglienza al centro: 01/09/1987

Rapporti con la famiglia: la madre viene a fargli visita molto sporadicamente.

Cenni biografici: nato disabile, il padre alcolizzato è morto da poco, sono sei figli e la famiglia è molto povera. All’età di 10 anni la madre chiede al Cottolengo di accoglierlo perchè incapace di prendersi cura di lui.

Note particolari: di famiglia cattolica, è battezzato.
Ama stare in compagnia, lavora nel laboratorio facendo collanine e garze per l’ospedale. Quando la madre viene a trovarlo, lui è molto contento ed essendo molto legato ai familiari chiede notizie.
È in grado di mangiare da solo, ma va aiutato per l’igiene personale.

Adottato da: Federico Melon 

 

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