Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 7 febbraio 2012

Progetto perle nere - Martin Mwiti


Nome: Martin Mwiti

Data di nascita: 1994 (circa)

Tipo di disabilità: disabilità fisica e mentale.

Data di accoglienza al centro:

Rapporti con la famiglia: Non abbiamo notizia della famiglia.

Cenni biografici: Non abbiamo notizie certe, alcuni dicono che da piccolo Martin veniva accompagnato dalla nonna al centro per fare la fisioterapia e con la speranza che il centro lo potesse accogliere, ma dagli uffici non risulta niente. All’età di 10 anni circa la polizia trova il piccolo Martin abbandonato al mercato e lo porta al Cottolengo.

Note particolari: Nonostante la disabilità, Martin ha un bel rapporto con tutti, personale e compagni, racconta i suoi momenti con la nonna, ma ha paura di essere riportato a casa.
È in grado di mangiare da solo, ma va aiutato per l’igiene personale.
  
Adottato da: Rita Piga

 

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