Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 29 marzo 2012

Foto d'epoca: gli albori della chirurgia a Chaaria

La foto allegata e' del 1998, e si riferisce ai primissimi mesi dopo il mio arrivo a Chaaria. 
Qui mi vedete con Fr Maurizio in una delle prime suture realizzate nell'allora Chaaria Catholic Dispensary. 
Non si puo' dire che avessimo una sala operatoria a regola d'arte, ne' che fossimo vestiti da chirurghi; ma ogni cosa nasce sempre da un inizio, e gli inizi sono sompre molto umili. 
Sono come dei semi destinati a germogliare ed a diventare un grande albero carico di frutti. 
Anche in questo campo possiamo ringraziare la Divina Provvidenza per i grandi passi che ci ha permesso di compiere fino ad oggi. 

Fr Beppe 


Nessun commento:

Guarda il video....